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Risorse e materiali BES - DSA

15 NORME DA RISPETTARE
(dedotte dalla C.M. n. 4099 del 05/10/2004 - n. 46
e dalla legge 170 8/10/2010

PER DARE UNA PRIMA RISPOSTA A TUTTI I RAGAZZI
CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)

NORME FONDAMENTALI DA RISPETTARE CON I RAGAZZI DSA DOVE “IL TEMPO” È UN REGALO INDISPENSABILE
1. È NECESSARIO CHE I COMPITI VENGANO SCRITTI IN STAMPATELLO ALLA LAVAGNA 
Affinché tutti abbiano il tempo per scriverli sul diario, impiegando il tempo necessario.
Spesso per i ragazzi con DSA, sono
indispensabili copie o trascrizioni di compiti, appunti e comunicazioni.
2. MAI DARE ENFASI AGLI ERRORI
soprattutto a quelli grammaticali, ma valutare particolarmente i contenuti.
Spesso i compiti in classe, sono zeppi di segni rossi che non fanno altro che avvilire i ragazzi. 
Affinché siano recepiti devono essere pochi e significativi.
3. MAI INVITARE A LEGGERE AD VOCE ALTA
poiché potrebbero esserci difficoltà in tal senso. E non è sforzandosi che si migliorano le prestazioni.
4. LE INTERROGAZIONI E LE VERIFICHE VANNO PROGRAMMATE
E mai più di una al giorno.
5. CHIARIRE E SEMPLIFICARE LE RICHIESTE SCRITTE
tive delle sottolineando o evidenziando le parti significative delle indicazioni del compito (consegna) o riscriverle per favorire la comprensione da parte dell’alunno.
6. LA LINGUA STRANIERA È SOPRATTUTTO UNA LINGUA PARLATA,
deve quindi essere privilegiata la lingua orale e il dialogo, sia nello studio quotidiano, sia nella valutazione.
7. PRESENTARE UNA PICCOLA QUANTITA’ DI LAVORO
selezionare alcune pagine e materiali dall’eserciziario per ridurre la quantità di lavoro da presentare agli studenti che diventano ansiosi alla sola vista della mole di cose che devono fare.
8. NON SI DEVONO FARE DOMANDE DIRETTE E IMPROVVISE.
Ma comunicarne l’intenzione e lasciare che i ragazzi rispondano seguendo il proprio percorso mentale.
9. SOLO SE LO DECIDE IL RAGAZZO E IN ACCORDO CON LA FAMIGLIA SI PARLA DI DISLESSIA
e ciò vale per ogni altra difficoltà di apprendimento.
10. LASCIARE CHE IL TEMPO SIA DI AIUTO AI RAGAZZI
non solo nello studio o nei compiti, ma in tutta la loro organizzazione scolastica.
11. BLOCCARE GLI STIMOLI ESTRANEI
Se lo studente è facilmente distraibile dagli stimoli all’interno di un foglio di lavoro,
può essere usato un foglio bianco di carta per 
coprire la sezione su cui il soggetto non sta lavorando. Inoltre possono essere usate finestre che lasciano leggere un’unica riga o un solo esercizio di matematica per volta per aiutare la lettura.
12. PREVEDERE ATTIVITA’ PRATICHE ADDZIONALI
completare i materiali con attività pratiche. Gli esercizi pratici raccomandati includono giochi educativi, attività di insegnamento tra pari, uso di materiali che si auto correggono, programmi software per il computer e fogli di lavoro aggiuntivi.
13. RIPETIZIONE DELLA CONSEGNA
gli studenti che hanno difficoltà nel seguire le indicazioni per i compiti (consegne) possono essere aiutati chiedendo di ripeterle con le loro parole.
14. POSIZIONARE LO STUDENTE VICINO L’INSEGNANTE
alla lavagna, all’area di lavoro e lontano da suoni, materiali o oggetti che possono distrarli.

15. ADATTARE LA DIDATTICA CON L’UTILIZZO DI STRUMENTI COMPENSATIVI
La maggior parte dei materiali didattici offre indicazioni per insegnare anche in una intera classe di studenti che apprendono con ritmi e modi differenti.

MA SOPRATTUTTO
PORRE ATTENZIONE ALL’AUTOSTIMA E AL
CONCETTO DI SÉ.
QUESTI ALUNNI NON SONO DISTRATTI, SVOGLIATI, SVANITI O…”CI MARCIANO”…
SONO DISLESSICI O CON DIFFICOLTÀ DIAPPRENDIMENTO
E SPESSO LAVORANO PIÙ DEGLI ALTRI